LA FEBBRA 2
A metà di dicembre, così come ad ottobre, mi è venuta la febbra. Quella febbra dicembrina è stata così benevola da andarsene in un paio di giorni lasciandomi solo uno strascico: la tosse.
La tosse è una cazzata...
-Pagly stai bene?
-Come un leone, ho solo un po' di tosse!
La tosse è una cazzata, dicevo. La mia è una cazzata duratura.
Domenica mattina avvertivo la tipica sensazione di chi deve suo malgrado mangiare una montagna di burro, e dato che avevo passato la notte insonne per via della tosse, sono andata dall'otorinolaringoiatra presso il quale lavora mia MATRE.
-Allora, Pagly, cos'hai?
-Eh mi sa mi sa che ho la TISI!
-Mmm allora è grave!
-Credo di sì.
-Mmmmm. Hai una notevole TRACHEITE
-Mmmmm, è grave?
Stanotte avevo la febbre a 39.6, in qualche modo facevo sempre lo stesso sogno, ero in un posto che sembrava la provincia di Como, dalle parti di Cantù Asnago, forse vendevo case, o forse no. Quello che ricordo bene è che, guardandomi allo specchio ho visto riflessa la faccia di SADDAM HUSSEIN. Sapevo che non ero Saddam, perchè ero comunque Pagly, ma ne avevo l'aspetto, e ho deciso di approfittare della strana evenienza per avviare un esperimento sociologico: verificare se nonostante quella somiglianza, le persone avrebbero comunque comprato case o cose da me.
Ovviamente non so dire come sia andata, perchè i sogni con la febbre sono come un disco rotto: ripetitivi e inutili.








