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il solito, grazie

written by il giovedì, marzo 27, 2008 in: spleen

Ieri sera avrei avuto millemila spunti per scrivere, ma la stanchezza mi ha suggerito di ripormi e dormire. Avevo la secchezza delle fauci di certi fumi e la sete di certe cene salatemente condite, aggiunte di dolci pannanutellosi e grappe per fingere che no, non hai mangiato troppo.
Al tigicinque era vera la notizia che finalmente il maltempo se n'è andato via dall'Italia, resta solo sulle regioni tirreniche, dice beandosi quel giornalistuncolo, ma la pioggia a volte quando ci hai altri cazzi non tanto semina il malcontento. Che ci pensano gli altri cazzi a seminarlo. Certi giorni il futuro si delinea così chiaramente che quasi ne ho paura. In altri quello stesso disegno è solo una cartolina priva di una minima consistenza. Fumando mi sono ricordata di Pannocchione e non ho parlato che di lui. Pannocchione era uno dei nemici di Nanà supergirl, che in giapponese si chiama Nanako SOS. Pannocchione disponeva di un elicottero verde militare a due eliche, e aveva un'insana passione per le pannocchie di granturco. Di Pannocchione sembrano non esistere immagini in questa rete immensa. Lo serberò nel mio cuore.
Intanto, l'aria intorno...mi piacerebbe sai sentirti piangere. Questo mi gira in testa perchè dopo l'ennesimo concerto Kuntziano, ho dato un nuovo senso a ciò che ne aveva avuti già parecchi. Un nuovo senso a un brano vuol dire anche una nuova faccia a cui abbinarlo. E una nuova sensazione di tristezza a fare da sfondo. Con difficoltà abbino il sentire interno, l'apparire esterno, e l'immanenza dei contesti. Sfondo fisso, queste vignette differiscono per 100 piccoli particolari, qualche piega nella pelle, un neo, un bicchiere di lacrime in più, un pezzo di terra sotto i piedi in meno. Sorrido dei sorrisi altrui, delle felicità di chi amo. Aspetto il mio turno. Ma sento qualcosa che inaridisce. Poi però, se una cosa l'ho imparata è che è tutto un rimescolamento di carte.

pagly
pagly @ 15:56 | commenti: commenti (47)(popup)

pedissequamente assente

written by il giovedì, marzo 13, 2008 in: cronache di paglia

lo ammetto ch'è evidente: sono assente come il senso di pudore nei politici.
Ma sto lavorando per me...per una cosa che si chiama musicatinta, che poi vi dirò, organizzo, faccio, rispondo ad artisti, musicisti, manager, faccio riunioni,  disegno, contatto, archivio, penso a problemi, parlo con i soci, rido con i soci, risolviamo problemi.
Nel tempo libero lavoro (che pur mi pagano a fine mese!), poi vado ai concerti, al cinema, fitto dvd, guardo la pioggia, guardo il sole, vado a teatro, parlo al telefono.
Nel tempo libero dal tempo libero lavo i piatti, pulisco i bagni, rifaccio il letto, spolvero, faccio la lavatrice, stendo i panni, tolgo i panni, bestemmio la pioggia che bagna i panni, rido al sole, innaffio le piante, guardo la tivììì, vado dal dotttore, vedo gli amici, scarico musica, scarico dreamweaver, combatto i virus, scarico anti spam spyware searchanddestroy, scarico la candeggina nel wc, scarico la legna per il camino, mi lavo, mi nutro, mi peso, gioco al nintendo ds, leggo (poco), vado a pranzo dal nonno, chiamo sorella in irlanda, vado all'aeroporto, compro vestitini per la primavera, aspetto di indossarli.
Devo trovare il tempo per andare in bici, andare a correre, leggere i post, commentare i post, imparare dreamweaver, fare quadri, prendere la lambretta, lavare la macchina, andare dal dentista, andare a un paio di  feste.

Emmenomale che non ci ho il fidanzato!

pagly

pagly @ 10:37 | commenti: commenti (67)(popup)