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giovedì, ottobre 04, 2007 in:
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Oggi ho letto un post e ho pianto.
Oggi ho riso e ho parlato al telefono con l’Irlanda, e le lacrime sono rimaste nel naso e negli occhi.
Oggi ho cancellato il post che avevo scritto sui sei gradi di separazione tra me e Kevin Bacon.
Oggi, al solito ho steso i panni, poi li ho tolti, ripiegati come fossero stirati e messi a posto.
Edward Bunker forse per errore o per scelta ha messo uno stesso identico pezzo in due libri consecutivi. Un paio di righi relativi all’infanzia del personaggio, in una camera c'è un prete che dice al bambino, tuo padre è morto, poi gli dice una cosa del tipo se vuoi puoi restare qui a piangere, e se ne va. E’ in Come una Bestia feroce e in Cane mangia cane.
Oggi ho comprato un regalo a mamma perché domenica è il suo onomastico e qui in terronia ci teniamo.
Edward Bunker ha scritto parte dei suoi libri in carcere.
Secondo la teoria dei Sei gradi di separazione, rielaborata da Milgram col nome di Teoria del piccolo mondo, ogni uomo è legato ad qualsiasi altro attraverso sei connessioni, cioè attraverso sei persone unite da legami di vario tipo.
Ci sono cose che non si possono dire nemmeno nei post con otto punti sconvolgenti, perché non le puoi fare uscire da te con una certa leggerezza.
Per fare un esempio della teoria si può dire che se Pagly deve fare arrivare un pacchetto al governatore del Texas, potrà farlo attraverso un massimo di sei persone, che si frappongono tra Pagly stessa e il governatore.
Oggi ho preso la macchina e dentro c’era un biglietto freni anteriori nuovi, frenare adagio per i primi mille chilometri..
Due ore dopo stavo per investire un vecchio in bicicletta. Adagio.
Ma indagando un pochetto si scopre che la teoria non ha troppo fondamento e nessuno mi persuaderà che un omino che in questo momento sta facendo un sonnellino in un punto a caso dell’africa nera sia collegato a zia Filomena in soli sei passaggi. Forse è meno esagerato pensare che la teoria valga per il mondo cosiddetto occidentale…quello connesso da telefoni, tivì e cavi di rete, radio, giornali.
Oggi ho riflettuto sui quei sentimenti a cui ho messo un punto. Elaborandoli.
Flush onomatopeicamente significa scarica….che tu lo leggi, magari su un bottone in un bagno di un aereo, lo premi e fluuuuuuuuuuuuuuuush, l’acqua scorre. Via.
Oggi è venuto il tecnico Alice e m’ha messo una connessione a 100 invece che a 20 e Alicetivvù. Non mi serve, avevo provato a dire alla signorina al telefono…ma è gratis, mi fa…e poi la sua connessione sarà molto più veloce…ma è già veloce. Tant’è. A me mi pare uno spreco di bit.
Moby è un pronipote di Melville, autore di Moby Dick.
Oggi ho letto un post e ho pianto. Elloso bene perché ho pianto, ma la consapevolezza non è un tappo per i canali lacrimali.
Fluuuuush.
pagly @ 00:07 | commenti:
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