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what if? thanx giving post

written by il martedì, giugno 26, 2007 in: pagly

Una volta mi hanno additata come miracolata e si sono giocati i numeri al lotto, perchè non ero rimasta cieca o morta o scema dopo un incidente sanguinoso col ventilatore a soffitto. Era un 30 giugno

Oggi sono miracolata perchè è caduta una mensola con l'enciclopedia di 18 volumi che pesati approssimativamente si attestano sui 35 chili.
Il miracolo sta nel fatto che la mensola sta sul mio letto...precisamente sul cuscino, e di notte sulla mia testa. Ci tengo appesi un pagliaccino e un angioletto e li dondolo prima di chiudere gli occhi.
Ha scelto di cadere poco fa, un tonfo secco, mentre rifacevo il letto. Mi ha solo sfiorata e mi ha lasciato basita. Incredula. Se cadeva stanotte tenevo il cranio fracassato mo. MO.
Mia madre, altrimenti detta il grande burattinaio, ha stabilito che qualcuno mi protegge.
Non è la mafia.
Ma chiunque sia, lo ringrazio senza vergogna con questo Post. Posto che legga.
(ahauhauahua altro che scatterhead!)

Intanto la temperatura dell'aere è febbre...37-38-39...serve una tachipirina alla città. Al clima. O serve che cambiamo gli atlanti e montiamo le amache nel patio pure noi.

pagly @ 15:00 | commenti: commenti (63)(popup)

cut up

written by il mercoledì, giugno 20, 2007 in: viaggi, nonsense
Quando torno e mi sento stremata penso: non ho più l’età…ma poi rifletto, specchio della mia anima e della mia stanchezza, che è sempre stato così, pure a sedici anni tornavo ed ero stremata.
Prematuro rottame umano. Di pelle vera però. myroom
Ho fatto il mio salto di 28 ore a Milano. Per movimentare la cosa ci sono andata prendendo un autobus, un treno, un autobus, un treno un aereo e una macchina. La città era smodatamente calda, così non avendo visto elementi caratterizzanti, tipo duomi o castelli sforzeschi, mi sono persuasa d’essere andata a Tunisi, o in Sicilia e così è stato. Ho passato TUTTO il tempo ad accettare canne dal mio amico migliore e a stare stesa su un letto di tonino, di fianco, di faccia, di pancia. Che il pezzo di cielo dalla finestra era tutto ciano. Senza sfumature. Che se non fosse stata Tunisi sarebbe sembrata Amsterdam. Che nei risvegli parziali ho letto 200 pagine di Soffocare, Nella versione moderna della storia di Edipo è la madre che uccide il padre e si prende il figlio. E chediotimaledica Chuck Palahniuck vorrei leggerti tutto in una sola tranche. Per strada a Roma ho visto Erik Priebke…pensavo fosse morto, o in Cile sicuramente non me lo aspettavo a viale Libia. In aeroporto ho visto Galapagos, ma non era lui. Era qualcun altro ma non mi viene il nome, forse uno della Banca d’Italia. Sul palco ho visto i Q.O.T.S.A., ma per troppo poco: si sono applicati meno di me, per questo incontro. Sono in credito.
Ho riflettuto, fumando, sull’immagine di una giovane donna, con in braccio un gatto vecchissimo. Probabilmente hanno la stessa età. O paradossalmente il gatto vecchissimo ha un paio d’anni in meno della giovane donna.

pagly @ 10:57 | commenti: commenti (48)(popup)

five hundred

written by il lunedì, giugno 11, 2007 in: pensieri, nonsense, pagly
Vorrei, nell’anno 2007, ridare un pizzico di dignità alla sorpassata e vilipesa Magic Bullet Theory, La teoria del proiettile magico, in voga tra gli anni 20 e 40.
L’idea di base di questa teoria, detta anche dell’ago ipodermico, è che i messaggi dei media vengono ricevuti in modo uniforme da ogni membro dell'audience e che innescano risposte dirette ed immediate. Legata strettamente al timore suscitato dalla propaganda di guerra, la teoria  sosteneva dunque una connessione diretta tra esposizione al messaggio e comportamento. Dopo qualche anno fu sostituita da studi più elaborati che indagavano come le forme di influenza fossero selettive, e che conferivano dignità e capacità di pensiero e di elaborazione allo spettatore come singolo: era il momento delle teorie sull’influenza limitata.
Io non sono una massa informe…ma a me i film in cui la gente fuma mi inducono a uscire fuori dalla sala e fumare…i film come Paura e Delirio a Las Vegas mi inducono a uscire fuori e assumere tutte le sostanze possibili e immaginabili, o almeno a desiderare di farlo…ma soprattutto i film di Tarantino mi inducono a correre fuori e ammazzare la gente dopo averla intrattenuta con dialoghi persuasivi, e talvolta sagaci.
Nella fattispecie, con Grindhouse, m’è venuta voglia di correre fuori, andare in un locale, avere a che fare con quelle ragazze bellissime, in particolare Jungle Julia, e poi fare una strage con la mia piccola 500.
Le sto già insegnando a fare un'espressione che possa incutere terrore.
pagly's 500
pagly @ 14:46 | commenti: commenti (57)(popup)

questiono...

written by il lunedì, giugno 04, 2007 in: pensieri, dilemma, uteog
Siamo scrittori migliori sotto l’effetto di qualche sostanza?*
La risposta, credo, non si la possa dare con categorica certezza, ma senz’altro la si può indagare.
Un modo potrebbe essere quello di paragonare gli scritti sotto l’effetto di qualcosa, con altri dello stesso autore da sobrio e trarne delle conclusioni. Blandizie!
Tra i tag c’è Uteog, under the effect of grass, che ho aggiunto a tutti i post scritti da Pagly sostanziata.
Forse da quei post si potrebbe ricavare qualche dato…o meglio, qualche impressione.
O forse la si trae già da questi righi qua.
Un altro modo per rispondere (alla domanda iniziale, intendo) è quello di immaginare un Hemingway o un Bukowski lindi e pinti come un bimbetti bellini il giorno della comunione…forse sarebbero stati più simili a una sorella Bronte (sempre che le Bronte non celassero vizi nascosti)…comunque scrittori, ma più…più… … meno…sicuramente peggio!
Tutto qua. Non lo so, fate voi.
*ovviamente relativamente alla propria piccolezza
pagly @ 23:46 | commenti: commenti (71)(popup)