Contoquantokuntakinteeinquantokuntakintecanto.
La bella
Shiny, mi invita gentilmente a dire i 5 incipit dei libri che m’hanno in qualche modo influenzato l’essere, o la vita, o che semplicemente mi sono rimasti dentro, da qualche parte, tra le molecole, o nelle molecole…per via dell’osmosi, e i biologi lo sanno bene.
E io lo faccio volentieri, che a parlare di libri ci si guadagna sempre, e si spera di farci guadagnare.
Pesco nella memoria contraffatta dalle sostanze, che questo, come lo si vede dal tag è un post uteog. E guardo i dorsi dei libri in un ordine alfabetico che tende a disfarsi, come la panna delle torte dopo due giorni in frigo.
Due già li so. Che per qualche motivo mi tornano cari alla mente. Gli altri ci penso e qui sotto riporto. Sono tutti libri letti tempo fa, però e aggiungo che tra questi ci avrei inserito Porci con le ali, se non l’avessi perso…che su internet ci sono solo incipit di mezzo rigo. L’avrei inserito perché quando l’ho letto, eravamo simili, io e loro.
Generazione x – Douglas Coupland
(perché m’ha fatto desiderare la fuga nel deserto e una vita lenta a scrivere e raccontare)
Una volta, verso la fine degli anni Settanta, quando avevo quindici anni, ho speso fino all’ultimo centesimo dei miei risparmi in banca per salire su un 747 e attraversare il continente fino a Manitoba, nelle sperdute praterie canadesi, per assistere a un’eclissi totale di sole.
Cronaca di una morte annunciata – Gabriel Garcia Marquez
(perché poi ho scoperto il magico realismo)
Il giorno che l’avrebbero ucciso, Santiago Nasar si alzò alle 5.30 del mattino per andare ad aspettare il bastimento con cui arrivava il vescovo. Aveva sognato di attraversare un bosco di higuerones sotto una pioggerella tenera, e per un istante fu felice dentro il sogno, ma nel ridestarsi si sentì inzaccherato da capo a piedi di cacca d’uccelli. “sognava sempre di alberi” mi disse sua madre 27 anni dopo nel rievocare i particolari di quel lunedì ingrato.
Il signore delle Mosche - William Golding
(perché alla fine ho pianto e perché c’è la perdita dell’innocenza)
Il ragazzo dai capelli biondi si calò giù per l'ultimo tratto di roccia e cominciò a farsi strada verso la laguna. Benché si fosse tolto la maglia della scuola, che ora gli penzolava da una mano, la camicia grigia gli stava appiccicata addosso, e i capelli gli erano come incollati sulla fronte. Tutt'intorno a lui il lungo solco scavato nella giungla era un bagno a vapore. Procedeva a fatica tra le piante rampicanti e i tronchi spezzati, quando un uccello, una visione di rosso e di giallo, gli saettò davanti con un grido da strega; e un altro grido gli fece eco.
Altà fedeltà - Nick Horby
(perchè è stato il primo dei libri musicali, che di lì in poi ho cominciato a comprare e leggere)
Ecco, per stilare una classifica, le cinque più memorabili fregature di tutti i tempi, in ordine cronologico:
1) Alison Ashworth
2) Penny Hardwick
3) Jackie Allen
4) Charlie Nicholson
5) Sarah Kendrew
Ecco quelle che mi hanno ferito davvero. Ci vedi forse il tuo nome lì in mezzo, Laura? Ammetto che rientreresti tra le prime dieci, ma no c'è spazio per te tra le prime cinque; sono posti destinati a quel genere di umiliazioni e di strazi che tu semplicemente non sei in grado di appioppare.
Questo forse suona più cattivo di quanto vorrei, ma il fatto è che noi siamo troppo cresciuti per rovinarci la vita a vicenda, e questo è un bene, non un male, per cui se non sei in classifica, non prenderla sul piano personale.
L'opera struggente di un formidabile genio - Dave Eggers
(perché durante ho riso e pianto epperchè mi sono rimaste nel linguaggio alcuni modi suoi)
Di là dalla finestra alta e stretta del bagno il cortile di dicembre è grigio e triste, gli alberi si stagliano calligrafici. Fuori, il vapore di scarico dell'asciugatrice si alza in pesanti volute, sfilacciandosi e avviluppandosi nel cielo bianco.
La casa è un bordello totale.
Mi tiro su i pantaloni e torno da mia madre. Attraverso il corridoio, supero la lavanderia e di lì passo in sala da pranzo. Mi chiudo la porta alle spalle, smorzando il rumore delle scarpe di Toph che rotolano dentro l'asciugatrice.
"Dov'eri?" dice mia madre.
"In bagno" rispondo.
"Mah..."
Sta catena la passo a...mumble mumble Bobbin, che è un blogger gentile e che non mi manderà affanculo per questo e a Piccolok, se non gliela hanno già passata.