no joy, today
Ora è grigio. Proprio là dov’era celeste. E che sia caduco il colore del cielo non è una scoperta. Nemmeno che siano variabili coi cromatismi, le sensazioni interne. C’è da impazzire.
C’è da impazzire al pensiero del nulla che si fa tarlo e ti erode da dentro. Erode. Che nome azzeccato. C’è da esplodere per via del sangue che si raggruppa dove non dovrebbe, e pulsa come un Quasar. Quasi.
C’è da vagare su e giù per i blog, e farne degli alibi di una non vita. Ce le ho entrambe, la non vita e la vita. Ma a volte le attraverso soltanto, in attesa di un altro sole e di un’altra luce, di un altro treno, di un probabile incidente, di un nuovo sorriso, e di una vecchia sensazione troppo spesso smarrita: terreno sotto ai piedi.
O di un mimimmo.
better listening: Terrorswing - Afterhours









ma ecco in un paio di casi, credo di aver perso irrimediabilmente la testa, il che aggiunge al danno, la beffa di non potermela cospargere di cenere.
Nutro poi una passioncella per Chris, il figlio scemo, grasso, ma artisticamente e fisicamente dotato dei Griffin. E’ vagamente asociale quasi tutti lo prendono in giro, ma mi intenerisce il cuore quando corre via in lacrime gridando PAPONE...
Il MIMIMMO. Non si può certo dire che è già una star, non si trovano sue foto in giro, ma sono certa che il mondo non tarderà a riconoscerne il valore e lo spessore. Ciò che so con certezza è che, anche se non ci siamo mai scambiati una parola, l'amo. Ebbene io l'amo.
giace come fosse a casa sua.
Dicevo posto sui giardini di Kensington che contengono prati alberi e un paio di laghetti ma soprattutto uccelli, pennuti. Oserei dire maledetti