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no joy, today

written by il lunedì, novembre 27, 2006 in: pensieri, spleen, pagly

Ora è grigio. Proprio là dov’era celeste. E che sia caduco il colore del cielo non è una scoperta. Nemmeno che siano variabili coi cromatismi, le sensazioni interne. C’è da impazzire.

C’è da impazzire al pensiero del nulla che si fa tarlo e ti erode da dentro. Erode. Che nome azzeccato. C’è da esplodere per via del sangue che si raggruppa dove non dovrebbe, e pulsa come un Quasar. Quasi.

C’è da vagare su e giù per i blog, e farne degli alibi di una non vita. Ce le ho entrambe, la non vita e la vita. Ma a volte le attraverso soltanto, in attesa di un altro sole e di un’altra luce, di un altro  treno, di un probabile incidente, di un nuovo sorriso, e di una vecchia sensazione troppo spesso smarrita: terreno sotto ai piedi.

O di un mimimmo.

 

better listening:  Terrorswing - Afterhours

pagly @ 15:50 | commenti: commenti (37)(popup)

Dell'insensato amor...

written by il mercoledì, novembre 22, 2006 in: nonsense

Non sono mai stata la tipa che ha facilità a invaghirsi delle celebrità, anzi, non ho mai inteso come si possa cadere in amore per superstar, star medie e portaborse delle star, ma ecco in un paio di casi, credo di aver perso irrimediabilmente la testa, il che aggiunge al danno, la beffa di non potermela cospargere di cenere.

Il mio primo e più grande amore è Ratman. Lui è decisamente cretino, minidotato, stupido, incapace di affrontare le situazioni. È un inetto e inconcludente. Ma lo adoro. E non si pensi che è perché mi fa ridere, mi piace proprio. Dico, mi piace fisicamente e moralmente. E desidero giacere con lui.

Nutro poi una passioncella per Chris, il figlio scemo, grasso, ma artisticamente e fisicamente dotato dei Griffin. E’ vagamente asociale quasi tutti lo prendono in giro, ma mi intenerisce il cuore quando corre via in lacrime gridando PAPONE...

Ma, e dico ma…c’è stata una svolta. Da un paio di sere un nuovo bagliore sulla sempiterna e deludentemente scoscesa via dell’amore...
In un cinema che in realtà è una chiesa…ho visto sullo schermo colui che ne sono certa, mi rapirà il cuore e mi porterà via lo sonno del giusto: Il MIMIMMO. Non si può certo dire che è già una star, non si trovano sue foto in giro, ma sono certa che il mondo non tarderà a riconoscerne il valore e lo spessore. Ciò che so con certezza è che, anche se non ci siamo mai scambiati una parola,  l'amo. Ebbene io l'amo.

Better listening: Unintended - Muse

pagly @ 10:30 | commenti: commenti (48)(popup)

eteroritratto dal web

written by il domenica, novembre 19, 2006 in: pagly

Quando internet era ancora brodo primordiale c’erano un paio di cose che si usava fare durante le rare incursioni di gruppo al pc del fortunato innovatore che ce l’aveva:

1. guardare cose porno

2. chattare con sconosciuti mentendo su sesso, razza e disponibilità

3. fare i test.

Per fortuna quei tempi sono finiti. Ma un retaggio di ciò che fu resta sempre, in tutti noi.

Taglio corto: fonti sicure di internet, siti scientifici, e scientology mi assicurano che: morirò in due occasioni, ossia  il giorno 3 agosto del 2032, a 56 anni, e poi in seguito alla veneranda età di 70 anni.

In base a fonti certe, assomiglio indifferentemente a Keira Knightely, Audrey Tatou, Orlando Bloom, a un cinese di nome Fujiki Nahoito e a Sylvester Stallone.

Nella mia vita passata ero un folletto o un elfo, ma indubbiamente vivevo in Africa.

Ho un Q.I. di 120, classificato come high, ma se fossi un Simpson sarei Barney Gamble (burp!).

Orrore degli orrori se fossi un animale sarei un uccello, cosa che mi fa provare terrore, ribrezzo e schifo per me stessa. Inoltre sono una tigre del materasso (ehehe!), e al contempo una buona intenditrice di culi, cioè ho la facoltà di distinguere un culo di trans o viados da quello femmineo.

Per finire, scegliendo il colore giallo, su una tavolozza ho stabilito d’avere impulsi sessuali complessi, e omosex,…il che è tremendamente vero…come dicevo in un post trecento anni fa: I wish I was a lesbian.

 

Better listening:  Picture of You - The cure

pagly @ 12:19 | commenti: commenti (40)(popup)

dell'umano patir

written by il giovedì, novembre 16, 2006 in: pensieri, spleen

Vedi mai una stella cadere e non ricordi cosa desiderare…

Questo è un incipit. E questo è un post notturno e trenoso, di quando il treno viaggia da così tanto che sembra stanco, e il contenuto in carne umana al suo internoandy warhol per velvet underground giace come fosse a casa sua.
E no. Io ricordo sempre cosa desiderare, ma non me la sento di affibbiare la responsabilità esauditoria ad una stella ignara che cade, o semplicemente cammina veloce.

Secondo la filosofia pop di Andy Warhol l’assioma è il seguente: "Non appena si smette di desiderare una cosa, la si ottiene”.

Se l’assioma, è quello che dice di essere, ossia verità per sé stessa evidente che non ha bisogno di prova, l’intera faccenda diventa un non senso, una condanna all’infelicità di ricevere ciò che si vuole, per beffa, quando non lo si vuole più. Quando non ce ne frega più un cazzo.
(umore: UM)

 

better listening: Varanasy Baby - Afterhours

pagly @ 14:13 | commenti: commenti (38)(popup)

bloody pagly

written by il martedì, novembre 14, 2006 in: pensieri, pagly

Ok, ora vi rivelo un particolare della mia vita. Dono il sangue. Questa è una cosa buona e lodevole, ma riflettendo sui reali motivi per cui lo faccio scopro che c'è un qualcosa di profondamente egoistico sotto, che per onestà intellettuale devo confessare.
Adoro il sangue. Mi piace. Mi piace il fatto che esce dal corpo e si reca in quella sacca. Me ne prendono 450 milliletri ogni 6 mesi. Quasi quanto una busta di latte. Ecco rifletto: mi piace. Ne prendo coscienza. Anche se in effetti la mia antica passione per le fialette di ferro da bere, suggerisce una certa propensione.
C'è un'altro fatto. Lo scorso anno mi sono ferita alla testa in un modo che se ve lo racconto è un altro post. Bene mi sono ferita in due punti e ho sentito un fiume di sangue su tutta la faccia, la maglia, i jeans, il pavimento. Ebbene secondo me perdiamo di vista come il sangue sia caldo. E' caldo. E per un po' ha vita propria, perchè scorre via palpitando.
Tutto qua.
Vado a dormire.

better listening: Where is my mind? - Pixies

pagly @ 02:22 | commenti: commenti (32)(popup)

Dei pennuti

written by il venerdì, novembre 10, 2006 in: viaggi, pagly

Posto d’un posto che è un parco di Londra, i giardini di Kensington, che a voi eruditi lettori ricorderà pel nome l’omonima canzone di Patty Pravo, a sua volta cover di Walk On The Wild Side di Lou Reed. Ma sto uscendo fuori dal seminato. Dicevo posto sui giardini di Kensington che contengono prati alberi e un paio di laghetti ma soprattutto uccelli, pennuti. Oserei dire maledetti  pennuti! Ora, chi di voi sa un paio di cose di Pagly non può ignorare che temo gli augelli più d’ogni altra cosa, persona, animale, città.

E per me entrare nei giardini di Kensington è stato come essere condannata prematuramente a un girone dell’inferno. Due gli elementi terrorizzanti: la quantità e la dimensione dei pennuti. Walkavo on the wild side e notavo come gli uccelli inglesi fossero più grandi rispetto a quelli normali. Nel maledetto parco c’erano piccioni grassissimi che non avrebbero avuto difficoltà ad entrare nel cast di Over size me, i gabbiani volteggiavano alla stregua di falchi. Merli neri grandi quanto delle anatre, anatre e papere in piedi, non nel laghetto, grandi quanto dei cigni. I cigni poi si intrattenevano con gli umani ed erano grandi quanto gli struzzi. Gli struzzi non c’erano. Probabilmente solo perché per rispettare la scala avrebbero dovuto essere alti 3 metri.

Se siete sempre gli eruditi di prima, saprete che non esiste il participio passato del verbo soccombere, e solo per questo non ho soccombuto, altrimenti lo avrei fatto senza difficoltà.

 

better listening - Walk on the wild side - Lou Reed

pagly @ 11:30 | commenti: commenti (41)(popup)

Post London - Cose che ignoravo

written by il martedì, novembre 07, 2006 in: viaggi

Andando e tornando colpevolmente da Londra per la prima volta, ho imparato un po' di cose che non sapevo, e per farvela breve le elencherò puntatamente, anzi better numeratamente:
1. Notting hill e Portobello sono la stessa persona. Pagly ignara visita Portobello col suo mercatino, e poi vaga per ore e ore alla ricerca di Notting Hill, e non la trova.
2. La Regina ha un sacco di spazio in più. La stanza di Pagly era così piccola, che rischiava di implodere.
3. Sullo stesso binario della underground possono passare linee di colore diverso. 
Pagly è una sempliciotta.
4. La casa di Tony Blair a Downing street con la porta su strada così come la mostrano le tivi non esiste.
5. Si può rubare un ciddì al Virgin Megastore di Piccadilly Circus.
6. Si può rubare al Sussex Pub se ti servono la cena e due pinte di Guinness, e non si fanno pagare prima come tutti gli altri.
7. Si può rubare da H.W.Smith. e nei negozi di souvenir.
8. Si può rubare in tutti gli Accessories, Claire’s e i Boots.
9. Un venditore d’erba di Soho può truffare un compratore d’erba italiano anche se si spaccia per napoletano.
10. Il compratore italiano può vendicarsi tramutandosi in ladro di professione.
11. A Londra non piove. Mai. E the sky is clear.
12. La sterlina è come l’euro ma di più. Esempio: Londra ha 7,5 milioni di abitanti, che in Euro sono 7383, e in sterline 2594.
13. La guinness costa meno che in Italia e in Irlanda.
14. Un film al cinema costa quanto 3 film in Italia.
15. Il viaggio dall'aeroporto (Gatwick e Stansted) alla città e viceversa costa quanto un biglietto in Eurostar andata e ritono Napoli-Roma o un Intercity  Napoli - Firenze.
16. I Simpson fanno alle 7 di mattina.

Anyway tutto ok...confermo la mia avversione per l'english breakfast alle otto di mattina.

better listening: The Smiths - London

pagly @ 15:35 | commenti: commenti (35)(popup)