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Vi propino...

written by il martedì, ottobre 31, 2006 in: visioni

Non ora, non qui olio su tela 100cm x 70cm

better listening: Bellezza - Marlene Kuntz

pagly @ 09:50 | commenti: commenti (26)(popup)

Cinque in affitto

written by il sabato, ottobre 28, 2006 in:

5 in affittoComing soon!

prestissimo sui vostri schermi....
Naturalmente con la vostra adorata Pagly

pagly-ico
pagly @ 13:19 | commenti: commenti (15)(popup)

wasn't me!

written by il lunedì, ottobre 23, 2006 in: curiosità, dilemma

Non esistono persone più lamentose di altre, ma solo persone più sensibili al dolore.
Questo è quello che dicono oggi i giornali e le tivì: colpa della scoperta del gene GCH, il gene del dolore. Bando alle ciance e alle scienze. Io ho una mia teoria personale.
Credo che il dolore che si prova durante la primissima infanzia ci renda meno suscettibili da grandi. Quando avevo un anno, mia sorella mi ha tranciato parte del dito mignolo nell'armadio. E questo ha fatto di me una persona con una soglia di percezione del dolore più elevata. Sento il dolore un po' di meno e provo quasi una sensazione piacevole quando mi ferisco.
Questo ha a che fare più con l'adattamento, che con il genoma.
E forse per gli scienziati è una cazzata. Ma la questione dei geni è come una sorta di gabbia e come tutte le gabbie, poco mi piace. I geni che abbiamo sono un mix di quello che ci passa il governo parentale. E non mutano nel corso della vita. Un po' di tempo fa si parlava di un gene della cattiveria, questo equivale a una sorta di condanna per chi ce l'ha: sei destinato a fare del male, e assoluzione per chi va in giro a fare carneficine: It's genoma's fault!
Deresponsabilizzante.
E se scoprono il gene della fedeltà, potrò essere assolta dalle molteplici accuse di tradimento?

better listening Wasn't me - Shaggy

pagly @ 16:11 | commenti: commenti (31)(popup)

Posto d'un breve commiato

written by il venerdì, ottobre 20, 2006 in: pagly

Vado via per il uicchend. E certo il lettore eventuale potrebbe rispondere candidopagly the queen e velopendulo: Who Cares!
E certo io potrei dire: beh lo scrivevo così, non c'è bisogno di reagire male...E certo lui potrebbe dire:
no ma va bene, dicevo tanto per dire...un po' mi importa se vai a morire ammazzata.
Mi fa piacere, direi io, nel caso io non scriva più su questo blog, ti autorizzo a pensare al mio decesso e a rattristarti per un po'. Vabbè non usiamo parole grosse, direbbe lui incupito e incupidito, aggiungendo perplesso: Un po' quanto?

Ma non andrà così, perchè io ho fondato il Chissenefreghismo nel 1998. Quindi non potete dire Who Cares impunemente, a meno che non decidiate di venerarmi.
Ciao a toda la jente oprimida!

better listening: There is a light that never goes out - The smiths

pagly @ 10:37 | commenti: commenti (23)(popup)

manie

written by il martedì, ottobre 17, 2006 in: curiosità

Ahhhhhhh un maniaco a Nocera Infernale!!!IDKSe dovessi inventare un nome per lui lo appellerei poco educatamente come il maniaco pisciatore. L’individuo ritratto in questo identikit, sembra avere il vizio di seguire minorenni femmine negli ascensori di palazzi sparsi un po’qua e un po’ là, una volta chiuse le porte, gli urina addosso! Tra le impregnate di pipì anche una bimba di 6 anni.
C’è da dire che l’uomo, tra i 25 e i 30 anni, alto 1,70 cm,  sembra abbastanza gentile con le vittime: non gli fa del male e dopo aver adempiuto alle sue necessità dice rassicurante: tranquilla è solo urina! Probabilmente è solo perversione sessuale. Bleah!
People are strange.

Better listening!

pagly @ 14:32 | commenti: commenti (25)(popup)

sono quattromilaottocentocinquanta

written by il venerdì, ottobre 13, 2006 in: pagly

Ommioddio sabato splinder in manutenzione dalle 9 alle 14? Ommioddio un nuovo futuro per Splinder!

Ma non era di questo che volevo parlare. E nemmeno dell'amore e degli altri demoni, delle guerre e delle paci, di pupe e pupazzi, di crolli e palazzi, di aerei e paure, di droghe e politici, di papere e papi.
Voglio parlare di quelle cose che, vedi La Febbra, sono rimaste in me senza segnare il passaggio dall'infanzia all'adolescenza. Voglio fare outing. Mangio latte e biscotti per cena, tutte le sere. Guardo se ci sono i mostri nelle stanze quando dormo da sola. Sento qualcuno che respira di notte. Mastico le cannucce delle bibite anche se le divido con qualcuno. Piagnucolo. Dopo che mi sono messa a letto, scendo di nuovo per fare pipì. Di notte mi sveglio per bere, e poi mi riaddormento. Rispondo ai bambini tra i 3 e i 7 anni come se fossero miei pari. Rispondo ai bambini tra i 7 e i 15 anni come se fossero più grandi di me. Se vado in un negozio con mia matre, lei parla al posto mio. Quando salgo le scale di notte penso che ci sia qualcuno dietro di me. Scelgo sempre lo stesso gelato: cioccolato e limone. Insieme. Non mangio con gusto il rosso dell'uovo perchè mia sorella mi disse che è la cacca della gallina. Mi mangio le unghie. Non do nomi ai pupazzi perché me lo dicono loro. Disegno sui vetri appannati. Dormo otto ore o più a notte. Se non dormo otto ore o più a notte ho sonno. Ho sempre un fazzoletto sotto il cuscino. Quando vado a una festa non entro mai per prima. Quando vedo un film in cui i protagonisti hanno superpoteri, dopo mi concentro per vedere se ce li ho anche io. Quando vedo un film in cui il protagonista ha turbe psichiche, dopo penso di averle anch'io. Quando vedo un film in cui il protagonista ammazza tutti gli altri, dopo vado in giro a sparare la gente per strada con la mia pistola invisibile. Ho due amici immaginari, si chiamano i gemelli di Capoeira. Faccio le voci. Dico: vedo la gente morta! Rispondo chi è al telefono invece di pronto. Se mi fisso con una canzone posso sentirla anche 20 volte di seguito. Coloro con le dita.

Per il resto tutto occhei.

better listening - Come vorrei - Afterhours

pagly @ 10:57 | commenti: commenti (25)(popup)

LA FEBBRA

written by il giovedì, ottobre 05, 2006 in: visioni, febbre

Mi capita d'avere spesso la febbre, su queste cose non ho effettuato il passaggio dall’infanzia all’adolescenza, e quindi mi ammalo una volta al mese, come i poppanti.burrone La temperatura sale e le notti diventano un susseguirsi di immagini e suoni che non mi fanno dormire, misti a una sensazione strana che avrà sicuramente un nome ma che non so definire. Un po' la sensazione che si proverebbe ad essere minuscoli e a dover finire, mangiandola, una montagna di burro alta quanto l'Everest. Infinita finitezza?
Una volta avevo la febbre e per tutta la notte affianco al mio letto sostavano Morgan e gli altri Bluvertigo e mi cantavano Oggi hai parlato troppo.

Ieri pomeriggio, dopo i Simpson sono caduta in un sonno tormentato. E lì accanto a me sul lettone, J Ax si esibiva in un ridondandissima O ti amo o ti ammazzo.bed Ripeteva solo il ritornello, forse perché è l’unico pezzo che ho appreso dalla radio. Stava lì e ripeteva all’infinito o ti amo o ti ammazzo, pioggia che annega ma rinfresca, sei una chicca che mi fotte la testa, o ti amo o ti ammazzo, il tuo ragazzo è pazzo.
Dio benedica la tachipirina.

pagly @ 14:21 | commenti: commenti (47)(popup)