prestissimo sui vostri schermi....
Naturalmente con la vostra adorata Pagly
Non esistono persone più lamentose di altre, ma solo persone più sensibili al dolore.
Questo è quello che dicono oggi i giornali e le tivì: colpa della scoperta del gene GCH, il gene del dolore. Bando alle ciance e alle scienze. Io ho una mia teoria personale.
Credo che il dolore che si prova durante la primissima infanzia ci renda meno suscettibili da grandi. Quando avevo un anno, mia sorella mi ha tranciato parte del dito mignolo nell'armadio. E questo ha fatto di me una persona con una soglia di percezione del dolore più elevata. Sento il dolore un po' di meno e provo quasi una sensazione piacevole quando mi ferisco.
Questo ha a che fare più con l'adattamento, che con il genoma.
E forse per gli scienziati è una cazzata. Ma la questione dei geni è come una sorta di gabbia e come tutte le gabbie, poco mi piace. I geni che abbiamo sono un mix di quello che ci passa il governo parentale. E non mutano nel corso della vita. Un po' di tempo fa si parlava di un gene della cattiveria, questo equivale a una sorta di condanna per chi ce l'ha: sei destinato a fare del male, e assoluzione per chi va in giro a fare carneficine: It's genoma's fault!
Deresponsabilizzante.
E se scoprono il gene della fedeltà, potrò essere assolta dalle molteplici accuse di tradimento?
better listening Wasn't me - Shaggy
Vado via per il uicchend. E certo il lettore eventuale potrebbe rispondere candido
e velopendulo: Who Cares!
E certo io potrei dire: beh lo scrivevo così, non c'è bisogno di reagire male...E certo lui potrebbe dire: no ma va bene, dicevo tanto per dire...un po' mi importa se vai a morire ammazzata.
Mi fa piacere, direi io, nel caso io non scriva più su questo blog, ti autorizzo a pensare al mio decesso e a rattristarti per un po'. Vabbè non usiamo parole grosse, direbbe lui incupito e incupidito, aggiungendo perplesso: Un po' quanto?
Ma non andrà così, perchè io ho fondato il Chissenefreghismo nel 1998. Quindi non potete dire Who Cares impunemente, a meno che non decidiate di venerarmi.
Ciao a toda la jente oprimida!
better listening: There is a light that never goes out - The smiths
Ahhhhhhh un maniaco a Nocera Infernale!!!
Se dovessi inventare un nome per lui lo appellerei poco educatamente come il maniaco pisciatore. L’individuo ritratto in questo identikit, sembra avere il vizio di seguire minorenni femmine negli ascensori di palazzi sparsi un po’qua e un po’ là, una volta chiuse le porte, gli urina addosso! Tra le impregnate di pipì anche una bimba di 6 anni.
C’è da dire che l’uomo, tra i 25 e i 30 anni, alto
People are strange.
Better listening!
Ommioddio sabato splinder in manutenzione dalle 9 alle 14? Ommioddio un nuovo futuro per Splinder!
Ma non era di questo che volevo parlare. E nemmeno dell'amore e degli altri demoni, delle guerre e delle paci, di pupe e pupazzi, di crolli e palazzi, di aerei e paure, di droghe e politici, di papere e papi.
Voglio parlare di quelle cose che, vedi
Per il resto tutto occhei.
better listening - Come vorrei - Afterhours
Mi capita d'avere spesso la febbre, su queste cose non ho effettuato il passaggio dall’infanzia all’adolescenza, e quindi mi ammalo una volta al mese, come i poppanti.
La temperatura sale e le notti diventano un susseguirsi di immagini e suoni che non mi fanno dormire, misti a una sensazione strana che avrà sicuramente un nome ma che non so definire. Un po' la sensazione che si proverebbe ad essere minuscoli e a dover finire, mangiandola, una montagna di burro alta quanto l'Everest. Infinita finitezza?
Una volta avevo la febbre e per tutta la notte affianco al mio letto sostavano Morgan e gli altri Bluvertigo e mi cantavano Oggi hai parlato troppo.
Ieri pomeriggio, dopo i Simpson sono caduta in un sonno tormentato. E lì accanto a me sul lettone, J Ax si esibiva in un ridondandissima O ti amo o ti ammazzo.
Ripeteva solo il ritornello, forse perché è l’unico pezzo che ho appreso dalla radio. Stava lì e ripeteva all’infinito o ti amo o ti ammazzo, pioggia che annega ma rinfresca, sei una chicca che mi fotte la testa, o ti amo o ti ammazzo, il tuo ragazzo è pazzo.
Dio benedica la tachipirina.